Piazza Affari in coda all’Europa nel giorno degli stress test

23 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari conclude la giornata in coda all’Europa. Il listino italiano, al contrario delle principali piazze del Vecchio Continente che a fine giornata concludono quasi tutte con il segno più, non riesce a portere a casa un risultato positivo. L’atmosfera già cauta a meta giornata si è appesantita, per i listini tricolore dopo l’avvio al ribasso della borsa di Wall Street che al momento tenta timidamente di azzerare le perdite. Gli investitori iataliani sono stati per tutta la giornata nervosi mentre si avvicina l’ora “X” per la pubblicazione degli stress test effettuati su 91 banche rappresentanti del 65% del sistema bancario europeo. Alle 18 ci sarà finalmente l’esito degli stress test, tema che da tutta la settimana sta tenendo banco sui mercati mondiali. ¶ Sul mercato valutario, l’euro si indebolisce nei confronti del biglietto verde e torna sugli 1,28 dopo aver sfondato gli 1,29 dollari stamani grazie alla buona lettura dell’indice IFO tedesco. L’indicatore anticipatore della situazione degli affari in Germania ed Europa è salito ben oltre le attese degli analisti. Tra gli indici milanesi, il FTSE IT All-Share chiude con ribasso dello 0,39% mentre il FTSE MIB perde lo 44,%. Il FTSE Mid Cap che arretra dello 0,21,% e del FTSE STAR con un decremento dello 0,38%. Banche tutte in rosso dove ha tenuto banco la tensione per la pubblicazione degli degli stress test. La peggiore del listino è STM frenata da Ericsson e che non riesce a beneficiare dei risultati trimestrali con un ritorno all’utile ed un buon outlook sulle vendite. Chiude in lieve rialzo la Fiat che dopo qualche presa di profitto iniziale, ha preso la starda degli acquisti. Tra gli energetici in rosso Edison nonostante una semestrale che ha visto crescere utili e ricavi. Linea rossa per Telecom a fronte del recupero mostrato invece dall’intero comparto tlc europeo, galvanizzato dai risultati molto positivi presentati oggi dalla britannica Vodafone. Sul completo rimbalza Risanamento che ha annunciato la rinuncia al riesame del provvedimento di sequestro preventivo dell’area di Santa Giulia.