Piazza Affari avvia la giornata poco sopra la parità

13 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvia la giornata poco sopra la parità Piazza Affari, che si adegua alle principali borse del Vecchio Continente. I mercati che avevano aperto con più convinzione galvanizzati dalla trimestrale di Alcoa che ha battuto le attese, ritracciano dopo che Moody’s ha tagliato il rating del Portogallo. Sul mercato valutario si apre un’altra giornata all’insegna della debolezza per la moneta unica. Il cross eur/usd che ieri sera ha chiuso a 1,2590 dollari scambia al momento a quota 1,2562 in discesa dello 0,21%. Intanto la giornata odierna è ricca di appuntamenti macroeconomici. Sono già stati diffusi i prezzi al consumo in Francia che nel mese di giugno registrano una variazione nulla rispetto al mese precedente mentre su base annua riporta un incremento dell’1,5%. Più tardi si conosceranno i prezzi al consumo in Gran Bretagna a giugno e l’indice Zew di luglio, indicatore che misura la fiducia degli investitori tedeschi in relazione alla crescita economica nei prossimi sei mesi. Nel pomeriggio sono attesi i numeri sulla bilancia commerciale americana. L’indice FTSE IT All-Share avvia gli scambi con un rialzo dello 0,10% a 21.042, il FTSE MIB con un vantaggio dello 0,14% a 20545, il FTSE IT Mid Cap con un progresso dello 0,02% a 23251 punti. Il FSTE IT STAR è sula parità a quota 10.644. Nel complesso deboli le banche, dopo il recente rimbalzo. Poco sopra òla parità il Bco Popolare, la Pop Milano e Mps. UniCredit in rosso. Il numero uno dell’istituto bancario, Alessandro Profumo, ha preannunciato che vi sono lavori in corso per costituire un fondo privato europeo per correre in aiuto delle banche in caso di difficoltà. Lo riportava già ieri il Financial Times, mentre ogggi si legge sul Sole Sole 24 Ore. Linea rossa per Telecom Italia, con il numero uno dell’azienda telefonica, Franco Bernabè, chiamato dal Governo per dare delucidazioni sul piano industriale in vista dei 3700 licenziamenti previsti dal piano di ristrutturazione. La convocazione di Bernabè avverà probabilmente nel corso di questa settimana, ha detto il ministro Maurizio Sacconi. In marcia la Fiat, che si conferma ancora al gradino più alto del podio dopo che venerdì scorso il Lingotto ha reso ufficiale il trasloco della produzione della Panda a Pomigliano d’Arco. Intanto, ieri, nello stabilimento di Melfi si sono incrociate le braccia contro la rappresaglia sindacale dell’azienda che ha portato alla sospensione di due delegati e un lavoratore. Deboli gli oil, con Eni che si trova poco sopra la linea di parità dopo aver annunciato, ieri, una grande scoperta petrolifera nell’offshore dell’Angola. Deboli Tenaris e Saipem. Tra gli alrti energetici, in rosso Enel. La selezione delle banche che parteciperanno al collocamento in Borsa di Enel Green Power è prevista per la fine del mese di luglio. Lo ha detto, ieri, l’Ad di Enel Fulvio Conti, a margine dell’inaugurazione della centrale ad idrogeno Enel di Fusina. La quotazione, invece, è prevista ad ottobre. Ben intonata ERG Renew, che ancora oggi festeggia la firma del contratto avvenuta ieri con LUKOIL di Memorandum of Understanding per condividere i presupposti di base e le condizioni per una collaborazione nel mercato delle rinnovabili, in particolare nel settore eolico.