Piazza Affari avvia la giornata incerta

16 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvio di giornata all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari che dopo un avvio con freccia verde si indebolisce tornando sui livelli della vigilia, per poi ritornare in lieve rialzo. Il listinio italiano ricalca le orme delle principali borse del Vecchio Continente che tentano il rimbalzo dopo le perdite dell’ultima seduta. Ieri, i listini di Eurolandia sono stati appesantiti, nel pomeriggio, dall’andamento negativo di Wall Street che ha pagato alcuni dati macro peggiori delle attese. Nemmeno JP Morgan con i propri conti superiori alle previsioni del mercato ha potuto risollevare il sentiment degli investitori. Tutto ciò mentre il Senato americano con 60 voti a favore e 39 contrari ha approvato la storica quanto mai attesa riforma del sistema finanziario, voluta dal primo cittadino degli Stati Uniti, Barack Obama. Il provvedimento impone nuove regole al settore bancario, istituendo una nuova procedura per liquidare aziende in crisi e costituendo un nuovo ufficio per la protezione dei consumatori. Si tratta di una delle leggi più importanti degli ultimi anni. Sul mercato valutario, l’euro è ingessto nei confronti del biglietto verde, dopo il rally messo a segno ieri dalla moneta unica che è arrivato fino a 1,3 USD. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,2934 dopo la chiusura a di ieri a 1,2938. Dal fronte macroeconomico, la giornata è piuttosto tranquilla. Questa mattina si attendono in Italia e nell’Eurozona i numeri sulla bilancia commerciale relativa al mese di maggio. Nel pomeriggio, d’oltreoceano srà la volta dell’inflazione a giugno e la fiducia preliminare elaborata dall’Università del Michigan di luglio. L’indice FTSE IT All-Share avvia gli scambi con un rialzo dello 0,10 % a 20,011 il FTSE MIB con un incremento dello 0,15% a 20515, il FTSE IT Mid Cap con un 0,13% a 23165. l FTSE IT Star sale dello 0,21% a quota 10682. Scivolano in rosso banche, dopo una partenza con il segno più. L’unica ha resistere alle vendite è MPS, mentre arretra Intesa SanPaolo e Mediobanca. in fondo al paniere la Popolare di Milano ed il Banco Popolare Tra gli altri finanziari Unipol è in fondo al paniere. A due colori il cemento, con Buzzi che mostra rilazi di quasi un punto percentuale e Italcementi in rosso. STM torna a guadagnare dopo le prese di beneficio di ieri. Al palo Prysmian. La società ha acquisito una nuova commessa da circa 250 milioni per la realizzazione di una rete di trasmissione “chiavi in mano” a 400 kV da parte di Abu Dhabi Transmission and Dispatch Company. Tiene Pirelli nel giorno day after in cui è stato approvato lo scorporo dell’immobiliare. Per il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, questa operazione serve a valorizzare i titoli nell’interesse degli azionisti. Il manager, inoltre, ha affermato che non intende vendere azioni della società ai prezzi attuali. Su questi presupposti Pirelli RE fa un balzo di oltre due punti percentuali Parte bene la Fiat, ieri le vendite del gruppio torinese hanno evidenziato un forte calo sul mercato europeo. Il Lingotto ha riportato nel Continente un decremento delle vendite del 20,8% a 98.687 unità, mentre la quota di mercato è scesa all’7,4% dall’ 8,7% dell’anno precedente. Linea rossa per Telecom Italia. Dopo che ieri congelato i 3.700 licenziamenti per tentare un accordo con i sindacati, ogggi la compagnia telefonica annuncia di aver raggiunto un accordo con Tele2 per la vendita di BBNed, fornitore di servizi wireline nei Paesi Bassi, attivo nei segmenti business retail e wholesale. Sul completo, scivola Aicon che ieri ha annunciato ieri i conti del suo terzo trimestre che si sono chiusi con rosso di 2 milioni di euro, riducendo le perdite rispetto al risultato negativo di 2,634 milioni registrati nello stesso.