Piazza Affari ancora debole in attesa di Wall Street

12 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Continua la giornata sotto la linea di parità Piazza Affari, che dopo un avvio in rosso aveva mostrato voglia di rimonta, subito sfumata, durante la mattinata. Il panorama è plumbeo anche tra le altre borse europee che con un’occhio guardano ai futures USA che, in frazionale ribasso, lasciano presagire un’avvio sottotono della borsa di Wall Street. I mercati rimangono cauti in attesa che oggi si dia il via alle danze delle trimestrali americane di cui si aprirà la stagione con i conti di Alcoa. Sul mercato valutario, l’euro è in discesa nei confronti del biglietto verde. La moneta unica interrompe così la corsa che aveva messo a segno la settimana scorsa e scivola a 1,257 con un ribasso di circa mezzo punto percentuale. In discesa anche il prezzo del petrolio che scivola a 75,82 dollari la barile. L’oro invece scambia a 1.206,3 dollari l’oncia. Tra gli indici milanesi, il FTSE IT AllShare continua con una perdita dello 0,10% punti mentre il FTSE MIB scivola dello 0,08%. Il FTSE Mid Cap arretra dello 0,11%. Sulla parità il FTSE IT Star che mostra un +0,01%. Sul principale listino prevalgono le frecce rosse. Fiat sovrasta il FTSE Mib, registrando guadagni circa due punti percentuali. La settimana scorsa, il Lingotto ha reso ufficiale il trasloco della produzione della Panda a Pomigliano d’Arco. “La decisione di procedere con gli investimenti programmati è un importante segnale di fiducia. Significa che crediamo nell’Italia e intendiamo fare fino in fondo la nostra parte.” Ha detto il presidente della Fiat, John Elkan. In rosso le banche sempre al centro dell’attenzione in attesa degli esiti degli stress test. UniCredit rimane al palo. Il numero uno dell’istituto bancario, Alessandro Profumo, preannuncia che vi sono lavori in corso per costituire un fondo privato europeo per correre in aiuto delle banche in caso di difficoltà. Lo riporta il Financial Times. Le peggiori del listinio il Banco Popolare e la Popolare di Milano. Dalla parte delle vendite anche MPS, mentre rimana al palo Intesa San Paolo. Linea rossa per Telecom Italia, Il numero uno dell’azienda telefonica Franco Bernabè è stato chiamato da Governo che desidera avere delucidazioni sul piano industriale, visto l’accelerazione dei licenziamenti. Lo scrive La Stampa, che avvalora i rumors del week end: secondo il quotidano oggi dovrebbero partire le lettere di licenziamento per 3.700 lavoratori, primi tra i tagli di posto di lavoro che dovrebbero essere ultimati nel 2011. Tra gli altri titoli legati alle telecomunicazioni, in rosso anche Fastweb. Sul completo, giornata di guadagni per Eurotech. Il titolo del fornitore leader di tecnologie, prodotti e sistemi embedded, fa un balzo di oltre il 7%. Ad innescare gli acquisti sul titolo l’annuncio che l’azienda si è aggiudicata un contratto di 10 milioni di dollari per fornire computer embedded a Cubic Transportation, leader mondiale nella fornitura di soluzioni complete per la gestione automatizzata dei pagamenti dei biglietti nel trasporto pubblico. Denaro anche su ERG Renew. Il titolo dell’azienda attiva nelle energie rinnovabili fa di oltre il 3%. Le azioni di ERG Renew hanno accelerato al rialzo subito dopo la notizia che “ERG Renew e LUKOIL hanno firmato un Memorandum of Understanding con lo scopo di condividere i presupposti di base e le condizioni per una collaborazione nel mercato delle rinnovabili, in particolare nel settore eolico.” Stefanel è sospeso per eccesso di rialzo. Il titolo del gruppo mostra un guadagno teorico del 20,98%, in una giornata in cui le azioni già andavano con il vento in poppa. Non si esauriscono la serie di tornate positive messe a segno da Stefanel, da quando il 5 luglio è partito l’aumento di capitale da 50 milioni di euro. Nel giorno dell’avvio dell’aumento di capitale, il titolo è rimasto sospeso per tutta la giornata con un rialzo teorico di quasi 50 punti percentuali.