PHILIP MORRIS: MENO FUMO PIU’ FORMAGGIO

18 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Philip Morris (MO) ha registrato per il secondo trimestre utili in aumento del 5,5% grazie ai commercianti che hanno fatto incetta di sigarette nel timore di un’ulteriore crescita dei prezzi.

La scorsa settimana il colosso del tabacco e’ stato condannato al pagamento di $73,9 miliardi di danni, ma i consumo di sigarette rimane a livelli stabili. Le consegne negli Stati Uniti sono aumentate del 3,6%, incrementando del 6,5% i profitti, mentre all’estero gli utili sono aumentati del 4,6%.

Philip Morris, comunque, ha deciso di non puntare tutto sulle Marlboro e sta diversificando la societa’ in altri settori, soprattutto quello alimentare. Recentemente, infatti, ha acquisito per $18,9 miliardi Nabisco Holding Corp. che andra’ a fondersi con la divisione Kraft Foods. L’intenzione e’ poi quella di lanciare un’Ipo del 20% della nuova societa’ alimentare.

Kraft Foods ha registrato un trimestre positivo con un fatturato in crescita del 5,3% a $996 milioni spinto dalle vendite di pizze surgelate, barrette energetiche, bevande in confezioni monouso, caffe’ Maxwell House, cereali Post e naturalmente i formaggi, quali sottilette e formaggi cremosi Philadelphia.

La divisione alimentare ha dato risultati soddisfacenti anche all’estero, con la crescita del fatturato derivante dal caffe’ soprattutto in Germania, Francia e Svezia e l’aumento delle vendite di cioccolato (Milka e Toblerone) e confetteria in Italia, Gran Bretagna, Norvegia, Francia.

Le vendite della birra Miller, invece, sono scese negli Stati Uniti del 2,7% a causa di un aumento dei prezzi, ma gli utili derivanti dal settore sono aumentate complessivamente dell’8,4% raggiungendo $193 milioni.