Petrolio vola dopo commenti Iran e Iraq su blocco produzione

18 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – I prezzi del petrolio hanno fatto un bello scatto in avanti dopo i commenti del ministro iracheno del petrolio. Adel Abdul Mahdi ha fatto sapere che i membri del cartello dell’Opec e gli altri principali esportatori della materia prima continueranno a intavolare discussioni per trovare un modo per mettere un freno al calo dei prezzi del greggio.

Le dichiarazioni sorprendono perché giungono un giorno dopo che l’incontro su un congelamento condiviso della produzione si era concluso con un nulla di fatto. Sempre in giornata l’Iran ha detto che ha accolto con favore l’idea di Russia e sauditi di mantenere invariata l’offerta di barili.

Sui mercati il future con consegna aprile sul Brent balza del +2,6% a quota 35,39 dollari al barile, mentre il contratto analogo sul Wti americano scambia sopra l’area dei 30 dollari. Ieri le quotazioni del petrolio sul mercato inglese hanno guadagnato il +7,2% dopo aver testato un massimo giornaliero a quota $38,99.

Anche un’intesa non aumenterebbe prezzi

L’intesa, tuttavia, è condizionale alla partecipazione di tutti i produttori di oro nero e va ricordato che i membri dell’Opec in passato non hanno tendenzialmente mai rispettato le quote di barili imposte, piazzando i barili extra sul mercato ‘spot’.

Gli analisti inoltre sostengono che anche un eventuale congelamento di un’offerta in eccesso non sarà sufficiente a rinfocolare i prezzi. Senza contare che dove andranno le quotazioni del petrolio dipende fortemente dalle speculazioni al ribasso sui mercati.

I commenti del ministro dell’Iraq sono i primi dopo il vertice di ieri con Iran, Qatar e Venezuela svoltosi a Teheran. Secondo lui i produttori devono trovare una maniera per riportate i prezzi su livelli “normali” e che un avvicinamento tra i membri del cartello e non è un passo nella giusta direzione.