Petrolio, da Barclays le stime più negative del 2016

13 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Con le quotazioni del petrolio che, nelle ultime sedute, si sono spinte sotto la soglia psicologica dei 30 dollari al barile, aggiornando i minimi da oltre dieci anni, gli analisti delle maggiori banche d’affari si sono messi al lavoro per aggiornare (al ribasso) le stime per il 2016.

Fino a oggi, le previsioni più pessimistiche sono state elaborate dall‘ufficio studi di Barclays. In una nota pubblicata lo scorso lunedì si legge:

“Il recente calo dei prezzi delle materie prime è il piu’ ampio mai visto negli ultimi trent’anni e le posizioni speculative sono molto più negative di quanto non fossero durante l’ultima crisi finanziaria” ha scritto Kevin Norrish, analista della banca inglese, aggiungendo che “Questo suggerisce che anche le prospettive di prezzo sono più deboli del passato”.

Nel dettaglio, la banca si aspetta ora che nel corso del 2016 le quotazione medie sia il Brent sia il Wti  si attestino intorno ai $ 37 al barile, decisamente sotto le precedenti stime rispettivamente di $ 60 e $ 56 al barile.

La ragione principale alla base di questa view, come spiega l’esperto, va cercata nella “rottura della coesione tra i membri dell’Opec” dopo che il cartello, lo scorso dicembre, ha abbandonato i suoi target di produzione. Non solo. Parte delle responsabilità dell’affondo dei prezzi del greggio si deve alla produzione “superiore alle attese” del petrolio di scisto da parte degli Stati Uniti.

Le ultime previsioni di Barclays sono al momento le più negative sul mercato, tra le grandi banche. Nell’elenco sono state escluse quelle di Standard Chartered che ha rivisto al ribasso addirittura a 10 dollari il target delle quotazioni del petrolio. Di seguito le stime sui prezzi medi del Wti, elaborate dalle principali banche e agenzie di rating:

Barclays $37
Morgan Stanley $47.50
Bank of America Merrill Lynch $45
J.P. Morgan $48.88
Citi $47.75
Moody’s $40

Nei mercati intanto, se si guarda ai future a 5 anni, da qui al 2021 i prezzi dovrebbero salire di appena 20 dollari dai valori attuali intorno a quota $35. Secondo i bookmaker inglesi, o meglio secondo le quote date dagli scommettitori di Oltremanica, la possibilità che i prezzi rimangano sostanzialmente stabili quest’anno è data quattro a uno. È l’evento più probabile: chi investe una sterlina in questo scenario ne guadagnerà quattro se si avvera.