Per l’uomo più ricco in Asia, “Superman”, il futuro è in Europa

26 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il futuro è in Europa. Parola di Li Ka-shing, l’uomo più ricco dell’Asia, presidente di Hutchison Whampoa e di Cheung Kong Holdings. Ciò non significa, precisa un articolo di Bloomberg, che il magnate abbia intenzione di abbandonare l’Asia.

Il significato di alcune sue manovre è però incontrovertibile: Li ha tentato infatti negli ultimi due anni di smobilizzare la catena di supermercati ParknShop (una delle principali di Hong Kong), prima di vendere una quota nella sua divisione retail per $5,7 miliardi; ha poi raccolto $3,1 miliardi con la quotazione degli asset della rete elettrica di Hong Kong e venduto una parte delle sue partecipazioni nelle attività portuali della città.

Nello stesso arco temporale, Hutchison ha acquistato la divisione irlandese di Telefonica per $1,1 miliardi, rilevato asset mobile in Austria e avviato trattative per l’acquisto di asset wireless in Italia. Una delle aziende di Li è anche tra le partecipanti all’appalto per la costruzione di Fortum, la rete elettrica svedese. Tra i recenti accordi, quello con cui Hutchison acquisterà la divisione britannica di Telefonica, O2, per un valore fino a $15,4 miliardi.

Nel 2013, il magnate di Hutchison aveva proposto a Telecom Italia una fusione tra le loro divisioni mobile, rifiutata però dagli azionisti core di Telecom Italia.

I media locali lo chiamano “Superman”; il magnate è noto soprattutto per aver acquistato asset che nessuno voleva, aspettando pazientemente che il loro valore salisse.

La sua fortuna è l’impero immobiliare di Hong Kong, che ha beneficiato dei prezzi più che raddoppiati dal 2009, e che sono i più alti del mondo. Stando a quanto risulta dai dati contenuti nell’indice Bloomberg Billionaires Index, Li, 86 anni, vanta un patrimonio netto superiore a $30 miliardi.

Il suo impero Cheung Kong Holdings è di fatto tra i principali colossi attivi nel settore dell’edilizia per lo sviluppo di complessi residenziali, commerciali, retail, industriali e alberghieri di Hong Kong. (Lna)

Bloomberg