Pensieri di un pescatore

24 Agosto 2017, di Giovanni Falcone

Un pescatore, sgrammaticato, nella sua originalità conserva il fascino del nostro animo, significando che, anche quando manca la cultura la fantasia è immortale  (1).

BUONA LETTURA

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“ETUTTO SARA’ COME, GIA E STATO “

TU CHE APPARI ALLINPROVISO,

COME UN FULMINE SEI GIA’ VIA

COLE LE TUE GRANDE IDEE DI CULTO

DIPINGI IL CIELO IN TUA FANTASIA

 

SCOLPISCI GALASSE CHE NAVIGANO

NELLO SPAZZIO SOSPESI, NELL’INFINITO

CON CRADITO PIACERE TUO, TU Lì DIPINCI

CON I TUOI COLORI  PREFERITI E SECRETI

 

MENTRE UN CARRO FUNEBRE, PASSA DI QUA

NELLA NOTTE, SOLENNA E SILENZIOSA,

TU SCOLPISCI IL TEMPO CHE SE NE VA

COME UN FULMINE, ECCOTI, QUA

 

ORE DOPO ORE DI LAVORO, E DI ATESA

QUALCOSA APPARE, SU UN TELO SOSPESO

NUVOLE DI PIOGGIA PRONTE A CADERE

PER BACIARE, L’ANIMA ALL’UNIVERSO

 

FERMANDO L’IMMAGINE ALL’ORIZZONDE

DI UN CORPO TRISTE E SOFFERENTE

VISSUTO IN UN PASSATO REMOTO

SCONPARA NELL NULLA IL RUOLO

 

TU OMBRA DEL PASSATO NECATO

DOVE SE STATA FINORA, NASCOSTA

CON LA TUA IMMAGINE MIA CREATA

VAGANTE NELL’IMMENSO PARADISO

 

OH! QUANDO RITORNI A ME PENSIERO

LIBERI LA MIA MANO E IL MIO CORPO

DAMMI SEMPRE PIU’ CONFORTO

E IO CON TE SEMPRE VIVRO’

 

FACCIAMO UN RIFLSSO IN  SILENZIO

TORNIAMO ALLA SACA RAGIONE

AMIAMO ANCORA PADRI E MAFDRI

E TUTTO SARA’ , COME GIA E STATO

 

(1) Giuseppe GUERRA, professione pescatore