Patrimonio familiare: da Ordine Commercialisti uno studio su come tutelarlo

28 Agosto 2018, di Fabrizio Guidoni

Soprattutto in seguito alla crisi finanziaria che l’Italia ha vissuto negli ultimi anni, il tema della pianificazione dei patrimoni ha assunto una rilevanza crescente e ha catalizzato l’attenzione da tutti quei soggetti che svolgono un ruolo centrale di consulenza e di accrescimento delle conoscenze delle famiglie italiane. Partendo da questa osservazione e per fare di conseguenza luce sulle diverse opzioni a disposizione dell’imprenditore e della sua famiglia in relazione alle esigenze di pianificazione e protezione del patrimonio, che necessitano di un supporto qualificato e competente, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commerciali e degli Esperti Contabili (Cndcec) ha pubblicato nei giorni scorsi uno studio intitolato “Wealth Planning. Strumenti a tutela del patrimonio”, nato dalla collaborazione con l’Associazione italiana Private Banking (Aipb).

”Dalla mera ricerca di rendimenti finanziari alla volontà di tutela dei familiari, dal desiderio di diversificazione dei rischi alle necessità di passaggio generazionale dell’azienda, un ruolo imprescindibile è senza dubbio ricoperto dal commercialista – sottolineano nel documento Maurizio Giuseppe Grosso e Lorenzo Sirch, consiglieri nazionali con delega alla Finanza aziendale – che rappresenta un punto di riferimento e una figura di estrema fiducia, che unisce un livello adeguato di competenza alla conoscenza delle vicende imprenditoriali e familiari dei soggetti ai quali si rivolge l’attività di consulenza”.

Con l’espressione Wealth Planning, si intende indicare un sistema integrato che, ampliando la gamma dei servizi di private banking, offre servizi di pianificazione e protezione dei patrimoni.  Il ruolo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nell’assistenza alla clientela nella gestione e conservazione dei patrimoni di famiglia è un ruolo complesso, che interseca tematiche fiscali, finanziarie, patrimoniali nonché temi di natura successoria.

In particolare lo studio del Cndcec punta a fornire una disamina generale dei principali strumenti di wealth planning che possa dare ai colleghi commercialisti un quadro generale della materia, aiutandoli nel ruolo sempre più pregnante di soggetto che affianca il cliente a 360 gradi nelle scelte fondamentali di contenuto economico e patrimoniale della sua vita imprenditoriale e familiare. Dall’intestazione fiduciaria ai prodotti assicurativi, dal patto di famiglia al fondo patrimoniale di famiglia, senza dimenticare il trust, la soluzione societaria e gli atti di destinazione ex art. 2645-ter C.C., per tutti vengono condivise delle schede tecniche che – dopo aver delineato un quadro giuridico di ogni strumento – ne mettono in evidenza l’obiettivo principale, le possibili motivazioni sottese alla scelta ed i connessi profili fiscali.