Passera: “Noi diamo credito al futuro”

di Leopoldo Gasbarro
4 Agosto 2022 16:22

Se un po’ di gas in Italia lo abbiamo ancora, il merito è tutto suo, di Corrado Passera. Ministro delle infrastrutture e dello sviluppo economico durante il governo Monti, Passera non solo ha saputo cogliere in anticipo certi segnali di pericolosa dipendenza dal gas russo, impegnandosi strenuamente per la realizzazione del Tap, il gasdotto che ci porta gas dall’Azerbajan attraverso Turchia, Grecia e Albania. Guardando ancora più avanti, aveva regolato e alzato i volumi di estrazione di gas dai giacimenti italiani e avviato le pratiche per due rigassificatori in Sicilia e Calabria. Un insieme di iniziative che avrebbero permesso di aumentare la disponibilità di gas in Italia di quasi 40 miliardi di metri cubi. Insomma, non proprio il minimo sindacale, soprattutto alla luce di ciò che stiamo vivendo oggi e del fatto che la nostra dipendenza dal gas russo si colloca nell’intorno dei 30 miliardi di metri cubi. Purtroppo, nei successivi 10 anni per arrivare ai giorni nostri solo il Tap è stato realizzato e solo per una parte del suo potenziale. Se oggi possiamo parlare di stoccaggi di gas nella quantità di cui si parla è merito della liberalizzazione del settore e dell’approvazione di nuovi siti durante la sua gestione.

Corrado Passera oggi

Ceo e fondatore di illimity, una delle banche più innovative del paese, Passera ha trasformato l’annoso problema del credito alle pmi in una storia imprenditoriale di successo. “illimity nasce per sostenere le imprese con potenziale e per rispondere a un bisogno molto sentito, quello per il credito: credito per la crescita e lo sviluppo, credito per la ristrutturazione e il rilancio e credito cosiddetto distressed ma ancora un potenziale di valorizzazione”.

illimity e i suoi numeri vanno benissimo, lo sottolineiamo noi. In tre anni la banca è cresciuta costantemente, chiudendo l’ultimo esercizio con un utile netto di 65,6 milioni di euro e un Roe del l0%. Ma cogliamo l’occasione di un confronto con un personaggio come Corrado Passera, capace di interpretare ed aiutarci a comprendere che direzione prenderà il futuro, per parlare anche del contesto che stiamo vivendo. “Ora dobbiamo prepararci ad affrontare un futuro non prevedibile”, ci dice subito.

Banche e sistema finanziario secondo Passera

“Sicuramente – ci spiega Passera – la situazione è in forte evoluzione ma, rispetto alla crisi del 2008-2009 e poi dal 2011 in avanti, il sistema bancario italiano è sicuramente più sano: molto lavoro è stato fatto e i bilanci sono molto più robusti. Tuttavia – continua il ceo di illimity – bisogna stare molto attenti a non far diminuire il credito verso imprese e famiglie. Ho la sensazione – sottolinea – che questo sia il pericolo latente più importante di tutti, perché se si riduce in maniera eccessiva il credito, e questo rischio esiste, le ricadute sull’economia e sull’intera società possono essere molto gravi”.

Questo ci riporta ad illimity: “La nostra banca nasce e si sviluppa per promuovere la crescita delle pmi e il loro potenziale, nonché per assisterle nei loro processi di rilancio e rafforzamento.- Spiega Passera – Il ruolo svolto dal mondo del credito nel sostenere le imprese è oggi più cruciale che mai: le imprese si trovano ad affrontare sfide strategiche collegate alle nuove tecnologie e alle nuove regole legate alla sostenibilità a cui si aggiungono evoluzioni geopolitiche difficilmente immaginabili fino a pochi mesi fa ed estremamente rilevanti per un Paese come il nostro, il cui benessere dipende in maniera rilevante dal commercio internazionale“.

Con Corrado Passera, tuttavia, non si può non parlare di “tutto il resto”. Così bastano 30 secondi perché il tema più caldo della nostra intervista sia totalmente centrato su pandemia e guerra e sulle conseguenze che questi due eventi, ancora in corso, stanno generando sulle vite di tutti noi. Un segno distintivo di questi tempi è dato proprio dagli incentivi all’economia, ai sussidi e ristori per famiglie ed imprese.

Incentivi: aiuti o denaro regalato senza senso?

“Dividerei la questione in due diversi aspetti – sottolinea Passera – Il primo è quella proprio della necessità, di quelle persone, famiglie e imprese che avevano ed hanno bisogno di essere sostenute per affrontare un aumento ingentissimo delle loro bollette energetiche che dobbiamo, per ora almeno, considerare contingente e non strutturale. Per questo genere di interventi è naturalmente consigliabile concentrarsi sulle famiglie più in difficoltà. Un’altra categoria di interventi che sono stati indispensabili durante il Covid, ma che rimangono ancora oggi molto utili, è costituita delle garanzie pubbliche sul credito alle pmi dove, semmai, andranno premiati gli intermediari che non hanno spostato sulle spalle dello Stato crediti difficili. Il grande tema, infine, degli incentivi per favorire la crescita è altrettanto importante: io sono particolarmente favorevole alle politiche orizzontali di premi fiscali “automatici” alle aziende che investono in innovazione, assumono stabilmente, si aggregano e si rafforzano patrimonialmente”.

Noi di illimity vogliamo “dare credito al futuro”

“In questa fase complessa, abbiamo voluto organizzare l’evento Believe per facilitare il dialogo tra imprese e finanza – ha spiegato Passera. Sperimentiamo ogni giorno un grande dinamismo nel mondo delle pmi. Le crisi macroeconomiche e finanziarie che abbiamo affrontato nel nuovo millennio sono state altamente selettive e hanno creato imprese resilienti in tutti i settori. La nostra percezione è che, anche in tempi turbolenti come questi, un gran numero di aziende abbia un desiderio significativo di crescere e trasformarsi per affrontare uno scenario in continua e rapida evoluzione. Il nostro obiettivo è quello di costruire un ecosistema virtuoso che faciliti l’accesso delle pmi al credito e agli strumenti che la finanza può mettere a disposizione. L’ecosistema del credito è ampio e buone operazioni necessitano quasi sempre anche di altre professionalità – legali, tecniche, amministrative – che una banca non può avere al suo interno, ma deve saper mobilitare. Alcune di queste le abbiamo coinvolte per discutere insieme come si può collaborare ancora meglio nel “dare credito al futuro”.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2022 del magazine di Wall Street Italia