Parma, arrestato Patron Manenti: reimpiegati capitali illeciti

18 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

PARMA (WSI) – La città di Parma vive un altro scandalo dopo il crac Parmalat. Dopo il buco di bilancio emerso, l’impossibilità a pagare gli stipendi dei calciatori e i punti di penalizzazione, i guai per il club di calcio cittadino non sono finiti.

La squadra all’ultimo posto della Serie A, che ha deciso di finire comunque il campionato nonostante i problemi finanziari per non falsare il torneo, ha dovuto assistere all’ennesimo colpo basso.

Il patron Giampietro Manenti è stato arrestato per reimpiego di capitali illeciti, in una vasta operazione condotta dalle prime ore della mattina dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma delegata dalla Procura della Repubblica della Capitale.

Arrestate complessivamente 22 persone. I reati sono di peculato, associazione a delinquere, frode informatica, clonazione di carte di pagamento, riciclaggio e autoriciclaggio aggravato.

Sono state eseguite oltre 60 perquisizioni su tutto il territorio nazionale. In corso ci sarebbero anche perquisizioni alla Ragione di Stato. Ci sarebbero anche delle persone arrestate tra i dipendenti della Rgs.

Intercettato a Collecchio dai microfoni di Repubblica, il capitano del Parma Alessandro Lucarelli ha parlato dell’arresto del presidente Giampiero Manenti: “Sono amareggiato, c’è voglia di chiudere tutto – ha detto – E’ diventata una farsa e uno schifo. La gara di domenica? Da tempo è difficile scendere in campo, da tempo prendiamo mazzate…vediamo cosa succede”.

(DaC)