Paradosso Venezuela: nasce il Ministero della Felicità

28 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Contraddizioni del Venezuela, paese dove la borsa di Caracas ha segnato la performance migliore tra i listini azionari globali nel 2013 con un ritorno su base annua superiore al 300%, e dove i venezuelani stanno perdendo progressivamente il loro potere di acquisto (per non parlare della continua mancanza di beni essenziali, a partire dalla carta igienica)

Ora, un articolo pubblicato dall’Associated Press mette in evidenza che “gli americani possono aver scritto nella loro Costituzione il diritto di perseguire la felicità, ma il Venezuela dispone di una agenzia formale che ha lo scopo di renderla ‘esecutiva’. Il presidente (venezuelano) Maduro ha annunciato infatti che il “nuovo Viceministero della Suprema Felicità sociale coordinerà tutte le missioni che sono state create dall’ex presidente scomparso Hugo Chavez per alleviare la povertà“.

Questo, in un paese ricco di petrolio dove la mancanza di beni essenziali e di medicine è cronica; dove l’inflazione è, secondo i dati ufficiali, vicina al 50% e dove la valuta locale, “grazie” a Maduro, è stata quasi del tutto svalutata”.

Liliana Alfonzo, 31 anni, casalinga, afferma che invece dell’agenzia della Felicità Suprema preferirebbe avere la possibilità di avere un po’ di latte e di carta igienica, che spariscono pochi minuti dopo essere arrivati nei negozi.

E il cronista televisivo Leopoldo Castillo, che è stato costretto dal governo a non andare in onda dopo il suo rifiuto di censurare gli oppositori dei socialisti, ha definito l’annuncio di Maduro fonte di imbarazzo internazionale.