Paolo Gentiloni, John Elkan e Alberto Nagel al Bloomberg Global Business Forum

20 Settembre 2017, di Redazione

“Le economie avanzate vivono un periodo di sfide epocali in cui la middle class, che ha rappresentato per oltre cinquant’anni la vera forza trainante, si ritrova schiacciata da trend secolari come la digitalizzazione, i flussi migratori, i cambiamenti climatici, l’invecchiamento della popolazione e il rapido cambiamento del modello economico e sociale. Le conseguenze sono il concreto rischio di esclusione di ampie fette di popolazione dallo sviluppo e dal benessere con i connessi pericoli di instabilità sociale“.

“In un periodo cosi delicato è compito dei business leader e non solo dei political leaders di adoperarsi affinché vi sia una più equa ripartizione delle opportunità di crescita attraverso un costante impegno per soluzioni innovative che siano adeguate alla complessità delle sfide”.

Alberto Nagel commenta così il suo arrivo a New York, in occasione del primo Global Business Forum promosso da Michael R. Bloomberg e aperto dal 42º Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. L’incontro, al quale partecipano più di 50 Capi di Stato e 250 CEO, nasce dalla volontà di riunire i leader più influenti del pianeta per affrontare alcuni temi di urgente attualità politica, economica e sociale.

L’Italia assicura la sua presenza con la partecipazione del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, di John Elkan, AD e Presidente di EXOR, e di Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca. In platea alcuni dei più importanti leader politici e uomini d’affari del mondo, dal presidente francese Emmanuel Macron a Bill Gates, dal presidente IMF Cristine Lagarde al fondatore di Alibaba Jack Ma, e ancora  il CEO di Goldman Sachs Loyd Blankfein e quello di Blackrock Laurence Fink, solo per citare alcuni esempi.

“Il commercio e gli investimenti globali sono le forze più potenti che abbiamo per ridurre la povertà e diffondere nuove opportunità – ma troppo spesso i dirigenti delle imprese e dei governi non si rendono conto di come possono aiutarsi a vicenda”, ha affermato Michael R. Bloomberg, fondatore di Bloomberg LP, Bloomberg Philanthropies nonché 108 ° Sindaco di New York City, nel presentare alla stampa il primo appuntamento globale del Forum.

Incontri privati, round table e meeting con esperti e leader i per ispirare e sostenere piani di collaborazione per la crescita economica: tutta l’agenda del Forum è incentrata sull’impegno multilaterale tra business e governi. Nel progetto dei promotori nuove forme di collaborazione tra amministratori delegati e capi di stato sono necessarie per diffondere maggiore prosperità, promuovere l’innovazione, proteggere i lavoratori e favorire il progresso sociale.

Ai leader viene chiesto di pensare a nuovi modelli per governare il progresso tecnologico creando nuovi posti di lavoro e nuove opportunità economiche; di sfruttare le opportunità di business in modo coerente allo sviluppo sostenibile indicato dalle Nazioni Unite e di ipotizzare metodi innovativi per colmare con soluzioni di business le lacune degli accordi governativi.

I leader si interrogheranno inoltre sul cambiamento climatico e sulle migrazioni nell’intento di trovare soluzioni che mitighino la trasformazione delle economie e del pianeta, che creino nuove opportunità attraverso fonti di energia pulita e rinnovabile, e di pensare a nuove misure per contrastare la povertà.