Panama Papers, pressione su banche: ecco le più presenti sui paradisi fiscali

5 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Lo scandalo dei Panama Papers rischia di avere conseguenze più ampie rispetto a quelle individuali che riguardano celebrità e politici di tutto il mondo: la fuga di notizie ha messo in luce quanto il sistema finanziario sia legato ai paradisi fiscali, fatto che potrebbe essere non privo di conseguenze. Non è un caso che il commissario europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovici, abbia detto che il leak dei Panama Papers sia una “buona notizia” e che questo potrebbe dare slancio al miglioramento della trasparenza finanziaria.

A fornire una chiara rappresentazione di come e quanto le banche siano presenti sulle piazze dei paradisi fiscali è un editoriale di Bloomberg.

 

“Si prenda Hsbc” scrivono gli autori, “Le sue unità monegasche e svizzere avevano chiesto a Mossack Fonseca, la società legale fulcro del caso, di insediare compagnie offshore per i clienti, scrive il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij). Secondo il report annuale di Hsbc la banca possiede più di cento [121 ndr.] differenti entità operanti in Paesi indicati dall’Ocse come paradisi fiscali offshore”.

Nella classifica degli istituti bancari più presenti a vario titolo nei paradisi fiscali (fra quelli che hanno comunicato ufficialmente tali informazioni) compaiono, a seguire, Royal Bank of Scotland, Societe Generale, Credit Suisse e Ubs.

 

 

Operare nel paradiso offshore non è in sé illegale, come non lo è neanche l’apertura di un conto – a patto che venga fatto con la trasparenza richiesta dalla legge. Ma lo scandalo dei Panama Papers mette nero su bianco una serie di attività che, com’è noto, esulano dall’utilizzo legale di queste esotiche destinazioni. Finora le banche, però, non sono finite sotto accusa.

La pressione però si farà sempre più sentire, scrive Bloomberg: “Ci sono alcune prove che le banche stanno già rivedendo le loro ingarbugliate strutture aziendali. Hsbc, ad esempio ha venduto la sua banca panamense nel 2013. Credit Suisse ha venduto recentemente le sue attività di private banking a Gibilterra e a Monaco”.