Padoan: escluso bail-in per le banche italiane

25 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Il bail-in per le banche italiane? “Escludo che al momento sia necessario”. A dirlo il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan al termine del G20 di Chengdu parlando durante un’intervista a Rainews 24. Il titolare di via XX Settembre esclude che nell’immediato sia necessario ricorrere ai meccanismi di salvataggio e si mostra anche particolarmente ottimista.

“Con la Commissione europea abbiamo da tempo dialogo molto costruttivo riguardo alla definizione pratica dei gradi di flessibilità che, all’interno della normativa sul bail in, si possono ottenere. Quindi siamo fiduciosi (…)  Ribadisco quello che il presidente del Consiglio e io stesso abbiamo ripetuto in queste settimane: il risparmio sarà totalmente garantito”.

Intanto interviene sul tema della solidità delle nostre banche, in vista degli stress test del 29 luglio che rischiano di affossare ancora di più il Monte dei Paschi di Siena, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco il quale minimizza  il problema dei crediti deteriorati dei nostri istituti di credito, sostenendo come sia del tutto improprio affermare che il problema sia connesso a 360 miliardi di crediti deteriorati.

“Non si tiene conto del fatto che la gran parte dei crediti è stata già svalutata nei bilanci dalle banche. Dunque, una buona parte di quei crediti deteriorati possono tornare in bonis. Una volta considerate le svalutazioni già apportate, sono 87 miliardi. E una larga parte di queste sofferenze bancarie ha a fronte garanzie importanti (…) e i problemi di queste banche debbono essere risolti prima, esse dovranno fare i conti con dei valori scontati”.

Ammettendo che lo sconto possa essere della metà, si può quindi cifrare l’attuale problema del settore bancario in circa 7-8 miliardi.

“E’ una cifra, certo ma non si può parlare di crisi del sistema di credito italiano. Il nostro è un sistema che ha molte banche, per le piccole stiamo aspettando che si aggreghino, ed è un sistema che risente di una recessione molto forte e profonda. Lo si può fare in molti modi. Il mercato agisce cercando di far incontrare la domanda e l’offerta. Inoltre ci sono interventi, anche eventuali, dei backstop che, se necessario, si possono attuare”.