PA: si sbloccano i primi concorsi pubblici. Pubblicato il bando per 2800 tecnici per il Sud

7 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Si riaccende la macchina dei concorsi pubblici. A fare da apripista è il bando per la selezione di 2800 tecnici per il Sud, appena pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Concorsi n. 27 del 6 aprile 2021 con l’obiettivo di potenziare le strutture degli enti locali dai Comuni alle Regioni nel Mezzogiorno con figure di formazione specialistica medio-alta, finalizzata  soprattutto a realizzare i progetti del Recovery plan.

Concorsi pubblici, come fare per partecipare

Per l’iscrizione al concorso c’è tempo fino al 21 aprile e si possono inviare le domande esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma “Step-One 2019, mediante le credenziali Spid. Il ministro della PA, Renato Brunetta ha promesso di chiudere le selezioni dei 2800 esperti in 100 giorni procedendo così all’immediata assunzione. Un punto di partenza assicura Brunetta.

Come si fanno a investire 200 miliardi in cinque anni se non hai un apparato dello Stato all’altezza di questa sfida straordinaria? E come si fa a reggere, una volta a regime? Per questo i miei primi tre atti sono stati il riavvio dei contratti, la firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e per la coesione sociale con i sindacati e lo sblocco del turn over (…) Il nostro obiettivo è di garantire innanzitutto il turnover fisiologico: almeno 500 mila ingressi per cinque anni, 100 mila l’anno, pari al numero di dipendenti pubblici che andranno in pensione secondo le stime della Ragioneria generale dello Stato.

I settori su cui si interverrà sono soprattutto, nei settori maggiormente in crisi come quelli della sanità e degli enti locali. Il tutto cercando di snellire la complessa macchina burocratica.
Secondo il FPA, Forum Disuguaglianze e Diversità Movimenta, difatti 48 riferimenti legislativi, 13 Decreti legislativi, 8 Decreti legge, 7 Leggi, 4 Decreti del Presidente della Repubblica, 4 Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, 4 Decreti Ministeriali, 1 regolamento europeo, 1 contratto collettivo e 6 adempimenti dell’Ente che istituisce il Concorso, oltre alle Linee guida per il piano di fabbisogno di personale e la direttiva del Ministro della PA sui concorsi servono per realizzare un bando “tipo” del Dipartimento della Funzione pubblica. Un vero e proprio dedalo normativo.