Nonostante la frenata, i mercati emergenti ci salveranno

4 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La tempesta che ha sta colpendo i mercati emergenti, Cina in testa, non deve trarre in inganno. Saranno ancora i paesi in via di sviluppo in futuro a trainare l’economia mondiale.

Il rallentamento del Pil – si legge in un articolo pubblicato su Bloomberg – che sta interessando Cina, India, Brasile e Russia (le ultime due viaggiano in recessione) è solo un fenomeno passeggero. Nel lungo termine, la situazione migliorerà. E questo grazie ad una serie di motivi, non ultimo l’esercito di circa 3 miliardi di ricchi che si affacceranno sul mercato da qui al 2050, la maggior parte dei quali residenti nei paesi emergenti.

Le previsioni diffuse dalla banca inglese HSBC fanno dunque prevedere un “cambiamento sismico” nell’economia mondiale, ovvero i consumi degli emerging markets conteranno per circa i due terzi della domanda globale. Si tratta di un incremento significativo rispetto a un terzo del peso attuale.

Per quest’anno tuttavia la situazione appare in brusca frenata, con l’Fmi che ha di recente diffuso le stime di crescita per quest’anno, in cui si prevede che il Pil dei mercati emergenti crescerà ‘solo’ del 4,2%, in discesa rispetto al +7,4% di cinque anni fa. (mt)