Yahoo! in crisi: taglia 15% della forza lavoro e pensa a cessioni
NEW YORK (WSI) – E’ pronta a tagliare il 15% della sua forza lavoro e a pensare alternative strategiche che potrebbero includere la vendita della sua attività internet di base, acconsentendo così alle richieste dei suoi investitori. Questo ha annunciato Yahoo! nei giorni scorsi cercando così di placare i suoi investitori.
Il Ceo Marissa Meyer, molto criticata dagli stessi investitori, ha affermato che la società si allontanerà dalle sue operazioni in Europa e America Latina, e limiterà quelle in Nord America, Regno Unito, Germania, Hong Kong e Taiwan. Ma alcuni azionisti hanno sottolineato che queste proposte non porteranno Yahoo! tanto lontano.
“Riteniamo che il piano strategico non affronta pienamente le questioni fondamentali che hanno distrutto il valore delle azioni”, ha detto un portavoce di SpringOwl, un fondo che detiene azioni Yahoo, citando le partnership strategiche sbagliate e la spesa fuori controllo, come le principali fonte di preoccupazione.
Così gli azionisti premono per cedere a titolo definitivo della società, e diverse società di private equity – tra cui Verizon e AT&T e gruppi di media digitali come IAC – stanno valutando un possibile acquisto dell’ internet business di Yahoo!.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.