Wall Street, tornano le vendite. Prudenza sulla fase 2, rischio nuova ondata di contagi
Chiusura all’insegna delle vendite ieri a Wall Streeti. La colpa è delle dichiarazioni di Anthony Fauci, il direttore dell’Istituto nazionale statunitense di malattie infettive, secondo cui una riapertura anticipata negli Stati Uniti potrebbe favorire lo scoppio di una nuova ondata di contagi, che potrebbe mettere a repentaglio l’eventuale recupero dell’economia.
Il Djia ha perso 457,21 punti, l’1,89%, a quota 23.764,78. L’S&P 500 ha ceduto 60,20 punti, il 2,05%, a quota 2.870,12. Mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno 189,79 punti, il 2,06%, a quota 9,002,55.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.