Wall Street tenta timidamente il riscatto dopo la sberla del giorno prima
Wall Street si muove con timidezza in territorio positivo dopo i pesanti ribassi subiti di recente per via dei timori legati alle conseguenze della guerra commerciale a tutto campo tra Cina e Stati Uniti. Dopo un quarto d’ora dal suono della campanella il Dow Jones sale dello 0,20%, l’indice S&P 500 guadagna lo 0,33%, mentre il Nasdaq fa segnare un progresso del +0,62%.
Sullo sfondo le tensioni commerciali internazionali restano ben presenti, con l’UE che reagisce ai dazi imposti dagli Usa scattati a inizio mese su acciaio e alluminio, rispettivamente al 25% e al 10%. Oggi la Commissione europea ha difatti annunciato l’applicazione a partire da venerdì di dazi su prodotti americani per 2,8 miliardi di euro complessivi.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.