Wall Street, tensioni su Turchia pesano nell’apertura della borsa
Aprono in negativo i principali indici della borsa newyorchese: venerdì mattina è innanzitutto il Dow Jones a risentire del clima di tensione sui mercati in seguito all’annuncio di nuovi dazi americani ai danni della Turchia e del crollo della lira turca, il calo è attualmente dello 0,82% a 25.299,10 punti; negativo anche il dato dell0 S&P 500, in rosso dello 0,75% a 2.832,19 punti. Il Nasdaq 100, infine, segna un calo dello 0,57% a 7.424,60 punti.
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Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa