Wall Street teme Fed meno accomodante, indici si allontanano dai record
Chiusura in calo ieri per Wall Street, la peggiore giornata da quattro settimane. Gli investitori hanno dovuto digerire alcune trimestrali deludenti mentre hanno temuto una Federal Reserve meno accomodante del previsto dopo che la Banca centrale Europea, pur segnalando ulteriori stimoli futuri, ha escluso una recessione nell’Eurozona.
S&P 500 e Nasdaq Composite si sono allontanati dai record raggiunti il giorno precedente mentre il Dow Jones Industrial Average ha continuato a perdere terreno. L’S&P 500 ha ceduto lo 0,53% a quota 3.003,67. Il Nasdaq Composite ha registrato un ribasso dell’1% a quota 8.238,54. Il Dow ha ceduto lo 0,47% a quota 27.140,98. Il petrolio a settembre al Nymex è salito dello 0,3% a 56,02 dollari.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.