Wall Street: S&P500 torna sopra la soglia psicologica di 3 mila punti
Chiusura positiva ieri a Wall Street, terminata con gli indici in rialzo e l’S&P 500 al di sopra della soglia psicologica dei 3.000 punti per la prima volta dallo scorso 19 settembre. A prevalere è l’ottimismo per i negoziati tra Stati Uniti e Cina.
Il DJIA ha guadagnato 57,44 punti, lo 0,21%, a quota 26.827,64. L’S&P 500 ha chiuso in rialzo di 20,52 punti, lo 0,69%, a quota 3.006,72. Mentre il Nasdaq Composite ha aggiunto 73,44 punti, lo 0,91%, a quota 8.162,99. Il petrolio a novembre sul Nymex ha perso 49 centesimi, lo 0,9%, a 53,31 dollari a barile, vicino ai minimi da due mesi, sui persistenti timori per la domanda globale.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.