Wall Street ritorna agli scambi in ribasso
Wall Street ha aperto in ribasso nella seduta del 21 gennaio, allontanandosi dai massimi storici toccati venerdì scorso e rimasti intatti lunedì (con i mercati chiusi per il Martin L. King day). Il Dow Jones cede lo 0,11%, lo S&P 500 è in ribasso dello 0,28% e il Nasdaq lo 0,21%
Sotto i riflettori sono gli ampi ribassi che stanno colpendo i titoli di Goldman Sachs e JP Morgan Chase (-0,38% e -0,51% rispettivamente).
Breaking news
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato