Wall Street riparte dopo peggiore settimana S&P 500 e Nasdaq da dicembre. Attesa per il dato macro clou
Futures sui principali indici azionari Usa sotto pressione, dopo una settimana difficile, che ha visto lo S&P 500 e il Nasdaq perdere rispettivamente l’1,11% e il 2,41%, riportando la settimana peggiore dal mese di dicembre. Il Dow Jones ha riportato un calo settimanale pari a -0,17%. Nella sessione di venerdì Wall Street ha chiuso positiva.
Lo S&P 500 ha terminato la seduta in rialzo dello 0,2%, a
4.090,46; il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,61% a 11.718,12. il Dow Jones Industrial Average è salito di 169,39 punti (+0,5%), a 33.869,27.
A deprimere il sentiment le dichiarazioni del presidente della Fed Jerome Powell che, in un discorso proferito all’Economic Club di Washington, ha sottolineato che la Federal Reserve ha ancora molta strada da fare nella sua battaglia contro l’inflazione. Powell ha detto inoltre che i tassi di interesse potrebbero salire più di quanto anticipato dai mercati, nel caso in cui il ritmo di crescita dell’inflazione non dovesse smorzarsi a sufficienza.
Market mover cruciale, questa settimana, sarà la pubblicazione del dato sull’inflazione Usa misurata dal CPI indice dei prezzi al consumo, atteso in rialzo dello 0,4% su base mensile (dagli economisti intervistati da Dow Jones) e del 6,2% su base annua. Il dato sarà reso noto domani, martedì 14 febbraio.
Dagli ultimi numeri disponibili sull’inflazione Usa, è emerso che, nel mese di dicembre, l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti ha rallentato ulteriormente il passo, salendo del 6,5% su base annua, rispetto al +7,1% del mese precedente.
Il dato è stato pressocché in linea con le attese, visto che gli analisti intervistati da Bloomberg avevano previsto un indice dei prezzi al consumo CPI headline in crescita del 6,6% su base annua.
Su base mensile, l’inflazione Usa è scesa dello 0,1% su base mensile, più del trend invariato atteso.
Alle 7,10 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones, sullo S&P 500 e sul Nasdaq scendono rispettivamente dello 0,26%, 0,32% e 0,35%.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.