Wall Street positiva con banche in rimonta, rendimenti Treasury su dopo dato inflazione
Avvio in rialzo per Wall Street, con le banche regionali in recupero dopo le turbolenze delle ultime sedute. L’S&P 500 avanza dell’1,6%, il Dow Jones dell’1,1% e il Nasdaq guadagna l’1,9%. Tra i singoli titoli, rimbalzano First Republic Bank (+48%) e Western Alliance Bancorporation (+43%), finite ieri nel mirino degli investitori (con perdite intorno al 60%) come possibili istituti a rischio dopo i fallimenti di SVB e Signature.
Prima dell’apertura sono stati diffusi i dati sull’inflazione di febbraio, sostanzialmente in linea con le attese degli analisti. I prezzi al consumo hanno evidenziato una crescita su base annua del 6,0%, in rallentamento rispetto al 6,4% del mese precedente, e un incremento mensile dello 0,4%. Il dato core ha lievemente rallentato, dal 5,6% al 5,5% tendenziale (+0,5% mensile contro il +0,4% previsto), rimanendo ben al di sopra del target della Fed.
Alla luce di questi numeri la banca centrale dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base nella riunione della prossima settimana. Le parole dei giorni scorsi del presidente Jerome Powell avevano fatto pensare ad un ritocco di mezzo punto percentuale, ma il successivo terremoto nel settore finanziario ha portato ad una revisione delle aspettative, facendo scendere di molto i rendimenti obbligazionari. Al momento, il biennale risale di 36 bp al 4,34% e il decennale (+8 bp) si riporta al 3,66%.
Dollaro poco mosso nei confronti dell’euro, con il relativo cambio in area 1,07, mentre si rafforza rispetto allo yen, riavvicinandosi alla soglia dei 135 yen per dollaro. Tra le materie prime arretra il petrolio, con il Brent a 79,6 dollari e il Wti a 73,4 dollari, mentre l’oro si deprezza a 1.901 dollari l’oncia dopo gli acquisti degli ultimi giorni.
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