Wall Street poco mossa, riflettori accesi sulla Fed. Tapering scontato, ma Powell dovrà evitare toni troppo hawkish

3 Novembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street poco mossa in attesa del grande market mover che arriverà nelle prossime ore, alle 19.15 circa ora italiana: l’annuncio del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve. Il Dow Jones perde lo 0,27% a 35.955 punti; lo S&P 500 è piatto con una flessione pari a -0,09% a 4.626 punti, mentre il Nasdaq fa -0,05% a 15.642 punti.

Il via libera ufficiale della Fed al tapering degli stimoli straordinari che Jerome Powell & Co hanno lanciato con l’esplosione della pandemia Covid-19 è dato per scontato. Secondo gli economisti, la Fed inizierà a ridurre i $120 miliardi di acquisti di asset che effettua ogni mese entro la fine del mese di novembre.

Importanti saranno però i toni con cui l’inizio della nuova era di politica monetaria della Fed sarà comunicato: Powell dovrà fare attenzione a non utilizzare toni troppi hawkish, che potrebbero innescare il timore di imminenti rialzi dei tassi sui fed funds.

Per ora, il mercato sta scommettendo su una prima stretta monetaria nel giugno del 2022, seguita da almeno un’altra, e forse due strette in più, prima della fine dell’anno prossimo.

Wall Street ha testato ieri nuovi record, con lo S&P 500 salito dello 0,37% a 4.630,65 e il Dow Jones Industrial Average in crescita di 138,79 punti, a 36.052,63. Il Nasdaq Composite è avanzato dello 0,34% a quota 15.649,60.

Ieri tutti e tre i listini hanno chiuso a valori record per la terza sessione consecutiva.

Attenzione ai tassi sui Treasuries Usa, con quelli decennali che riportano un lieve calo all’1,535%.

Tra i titoli protagonisti della seduta odierna Lyft, società di trasporti che fa concorrenza a Uber: il titolo balza del 12% circa dopo una trimestrale migliore delle attese.

Riflettori anche su Zillow, che segna un calo superiore a -13%, dopo che la società attiva nel mercato immobiliare ha annunciato la chiusura della sua divisione Offers, che compete con Opendoor. Il gruppo ha comunicato anche, per effetto dell’eliminazione della divisione, sarà costretto a tagliare la sua forza lavoro del 25%.

Boom del titolo Bed Bath & Beyond che, nelle contrattazioni dell’afterhours di ieri, è volato fin oltre il 90%, dopo che la società proprietaria di catene di negozi di articoli per la casa ha annunciato l’accelerazione del proprio piano di buyback, lanciando contestualmente un nuovo marketplace digitale per gli articoli prodotti da terze parti.

La società ha reso noto di prevedere il completamento del suo piano di riacquisto di azioni da $1 miliardo entro la fine del suo anno fiscale, stabilita a febbraio, due anni prima di quanto precedentemente anticipato.

Rimangono $400 milioni di azioni da riacquistare, in base al programma. Il titolo ora balza alle 14.40 ora italiana di oltre il 33% a 28 dollari circa. Il gruppo ha annunciato anche una partnership con il gruppo Kroger ma gli analisti attribuiscono il rally scatenato allo short squeeze.

Così come GameStop e AMC Entertainment, Bed Bath & Beyond si è guadagnata l’appellativo di meme stock in quanto azione presa d’assalto dalla febbre di buy e successivi episodi di elevata volatilità scatenati dalla comunità dei trader amatoriali.