Wall Street ottimista su accordo Usa-Cina, per DJ nona settimana col segno più
Venerdì scorso la Borsa di New York ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo per i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones Industrial Average ha così archiviato la nona settimana di fila in positivo, la serie temporale più lunga dal 1995.
Nel finale, il Dow Jones Industrial Average è salito di 181,18 punti, lo 0,7%, a quota 26.031,81. L’S&P 500 è aumentato di 17,79 punti, lo 0,6%, a quota 2.792,67. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 67,84 punti, lo 0,9%, a quota 7.527,54.
Tutti e tre gli indici hanno guadagnato in settimana almeno lo 0,5%. Il petrolio ad aprile al Nymex ha registrato un rialzo dello 0,5% a 57,26 dollari al barile, top del 12 novembre scorso; in settimana ha guadagnato il 3% circa.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo