Wall Street in rosso, torna paura recessione
Apertura debole per Wall Street che apre in territorio negativo parallelamente a una repentina e rapida discesa dei rendimenti dei Treasury. Nelle prime battute il DJ perde l’1,36%, lo S&P 500 l’1,2% mentre il Nasdaq segna -1,2%.
Tre banche centrali (Nuova Zelanda, India e Thailandia) hanno annunciato a sorpresa un taglio dei tassi a fronte delle crescenti tensioni commerciali tra Usa e Cina. Il mercato scommette che presto la Banca centrale europea, la Bank of Japan e la Federal Reserve faranno altrettanto (la banca centrale Usa ha annunciato il 31 luglio scorso il primo taglio dei tassi dal dicembre del 2008).
L’avversione al rischio sta spingendo al ribasso i rendimenti dei Treasury, con quello del decennale che sta subendo un forte calo arrivando a rompere al ribasso la soglia 1,630% dall’1,740% di ieri.
Nel frattempo, dopo essere stata bollata dall’amministrazione Trump di essere un “manipolatore” di valuta, la Cina ha di fatto stabilizzato il cambio della sua moneta appena sotto la soglia psicologica di 7 yuan per dollaro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.