Wall Street: lunedì nero, peggior seduta dal 1987. Dow Jones -12%

17 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Il panico da coronavirus affonda Wall Street. Ieri in chiusura di seduta il Dow Jones ha lasciato sul terreno il 12,94%, nella peggior sessione dal lunedì nero del 1987, quando l’orso si fermò al 22,6%. In termini assoluti la perdita è pari a 2.997 punti, il saldo negativo maggiore di sempre. Il Nasdaq ha terminato la giornata con un ribasso del 12,32% a 6.904 punti. L’S&P 500 ha invece ceduto l’11,57%.

Dai massimi del mese scorso il listino statunitense ha visto andare in fumo circa il 30% del suo valore.

Neanche Donald Trump è riuscito a fermare le vendite. Al contrario, il suo avvertimento che l’economia statunitense potrebbe finire in recessione nel secondo trimestre e l’avviso che l’epidemia potrebbe durare fino all’estate hanno rafforzato l’ondata di vendite sul finale di sessione.

A peggiorare le cose ci si è messo poi il nuovo tracollo del prezzo del petrolio. Il Wti ha perso il 9,5%% a 28,70 dollari a barile al Nymex, trascinando sul fondo con se’ l’intero comparto energetico.