Wall Street incerta tra dati lavoro incoraggianti e prospettive di Fed più aggressiva. Rally di Amazon e Snap

4 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street si muove incerta dopo i dati sul mercato del lavoro relativi a gennaio migliori del previsto per quanto riguarda i salari e i nuovi posti di lavoro. Tanto da far temere una Federal Reserve più aggressiva nel percorso di rialzo dei tassi nel corso del 2022. Nei primi minuti di scambio a New York, il Dw Jones segna un -0,04%, l’S&P500 è piatto con un +0,06% e il Nasdaq sale dello 0,25%, sostenuto dal rally di Amazon post bilancio.

L’US Bureau of Labor Statistics ha comunicato che nel mese di gennaio nei settori non agricoli si è registrato un aumento di 467mila nuovi posti di lavoro, dato ben migliore rispetto alle attese del consensus (+150k nuovi impieghi). Migliori delle aspettative anche i salari medi saliti dello 0,7% (consensus +0,5%). Il tasso di disoccupazione invece si è attestato al 4%, deludendo in questo caso le aspettative ferme al 3,9%.

I dati incoraggianti sul mondo del lavoro ormai in piena occupazione aumentano le probabilità di una Federal Reserve molto aggressiva in termini di rialzi dei tassi di interesse nel 2022. “A nostro avviso – commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia – la Fed rialzerà i tassi a marzo di 25 punti base e preparerà il mercato sia all’avvio del processo di tightening (ovvero di riduzione delle attività in bilancio) sia a numerosi rialzi del costo del denaro nel corso dell’anno”.

Tra i titoli protagonisti della sessione odierna Amazon, che balza in avanti di oltre il 10%. Acquisti ancora più scatenati su Snap, il titolo della società dell’APP di messaggistica SnapChat che, per la prima volta nella sua storia, ha concluso un trimestre in utile. Nelle contrattazioni a Wall Street, le quotazioni di Snap schizzano fino a +45%. Il gruppo ha annunciato di aver concluso il quarto trimestre del 2021 con un eps di 22 centesimi su base adjusted, più del doppio dei 10 centesimi attesi, secondo gli analisti intervistati da Refinitiv.