Wall Street in rosso, tonfo petrolio
Chiusura in rosso ieri a Wall Street con gli investitori che temono sempre di piu’ una guerra commerciale protratta tra gli Stati Uniti e la Cina.
Nel finale, il DJIA ha perso 286,14 punti, l’1,11%, a quota 25.490. L’S&P 500 ha ceduto 34,03 punti, l’1,19%, a quota 2.822,24. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 122,56 punti, l’1,58%, a quota 7.628,28.
Il petrolio a giugno al Nymex è scivolato del 5,7% a 57,91 dollari, minimi di marzo. Quello di ieri è stato il calo maggiore dal 24 dicembre scorso.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.