Wall Street in rosso su minacce nuovi dazi all’import cinese
Chiusura in rosso ieri a a Wall Street. I rialzi iniziali – dovuti alla speranza di un altro taglio dei tassi della Fed a settembre sono andati in fumo. Il sell-off e’ scattato quando il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi.
Il DJIA ha ceduto 280,85 punti, l’1,05%, a quota 26.583,42. L’S&P 500 ha perso 26,82 punti, lo 0,9%, a quota 2.953,56. Il Nasdaq Composite ha registrato un calo di 64,30 punti, lo 0,79%, a quota 8.111,12. Il petrolio a settembre al Nymex ha subito un tonfo del 7,9% a 53,95 dollari al barile, minimi di sei settimane fa.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.