Wall Street in rosso, pesano trimestrali
Chiusura in calo ieri per Wall Street. A pesare sono stati i conti deludenti di Caterpillar (-9,1%) e il taglio dell’outlook da parte di Nvidia (-13,8%). Arrivato a cedere oltre 400 punti, il DJIA ne ha ceduti 208,98, lo 0,84%, a quota 24.582,22. L’S&P 500 ha perso 20,91 punti, lo 0,78%, a quota 2.643,85. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 79,18 punti, l’1,11%, a quota 7.085,69. Il petrolio a marzo al Nymex è scivolato del 3,2% a 51,99 dollari al barile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo