Wall Street in rosso, pesa nuovo rinvio Brexit
Chiusura in ribasso ieri a Wall Street, con gli indici che hanno annullato i guadagni messi a segno nelle prime ore di contrattazioni. A pesare sui listini a fine giornata è stata la delusione proveniente dal fronte Brexit, dopo che il parlamento britannico ha votato a favore dell’accordo per la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea stipulato dal primo ministro Boris Johnson ma ha bocciato la mozione per velocizzare la ratifica dell’intesa entro la scadenza del 31 ottobre.
Il DJIA ha perso 39,54 punti, lo 0,15%, a quota 26.788,10. L’S&P 500 ha chiuso in ribasso di 10,73 punti, lo 0,36%, a quota 2.995,99. Mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 58,69 punti, lo 0,72%, a quota 8.104,30.
Breaking news
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale
Richieste per circa 2 miliardi di euro da parte di investitori istituzionali italiani e internazionali