15:32 venerdì 17 Marzo 2023

Wall Street in calo, ancora sotto pressione First Republic (-20%)

Avvio di seduta nervoso per Wall Street al termine di una settimana tumultuosa e in una giornata potenzialmente volatile in occasione della contemporanea scadenza di opzioni e future su indici e opzioni.
Dopo circa un’ora di scambi, l’S&P 500 cede lo 0,8%, il Dow Jones l’1,1% e il Nasdaq perde lo 0,4%. Ancora sotto pressione First Republic Bank (-20%), nonostante l’intervento di 11 banche, tra cui Bank of America, Wells Fargo, Citigroup, JPMorgan Chase, Goldman Sach e Morgan Stanley, per blindare la banca regionale depositando presso di essa $30 miliardi. In controtendenza FedEx (+8%) dopo aver alzato le prospettive sui profitti.
Le turbolenze degli ultimi giorni nel settore finanziario hanno depresso il sentiment degli investitori, preoccupati per una possibile recessione economica. Nell’ultima settimana le banche statunitensi hanno preso in prestito un totale di 164,8 miliardi di dollari, a segnalare un’escalation delle difficoltà di finanziamento in seguito al fallimento della Silicon Valley Bank.
Ciononostante, la Fed sembra avviarsi verso un aumento dei tassi (di 25 punti base) nella riunione della prossima settimana, come sottolineato da Blackrock. JPMorgan invece prevede una tregua che possa portare ai mercati un “sospiro di sollievo”, in quanto “la stabilità finanziaria è più importante dell’inflazione e la Fed faticherebbe a trasmettere la politica monetaria attraverso un sistema bancario in dissesto”.
Rendimenti obbligazionari in calo, con il biennale in ribasso di 14 bp al 4,02% e il decennale (-15 bp) al 3,43%. Dollaro in calo rispetto alle altre principali valute, con il cambio EUR/USD in lieve rialzo a 1,063 e il dollaro/yen in discesa a 132,1. Tra le materie prime torna a perdere terreno il petrolio, con il Brent a 72,6 dollari e il Wti a 66,3 dollari.

Breaking news

10:48
Italia: Pmi manifatturiero cala a 52,2 a giugno

Pmi manifatturiero in calo in Italia a giugno

10:46
Francia, il manifatturiero torna a correre: a giugno l’indice PMI sale a 51,2 punti

Segnali di forte ripresa per l’economia transalpina. A giugno 2026, l’indice PMI manifatturiero della Francia ha registrato un balzo significativo, attestandosi a 51,2 punti rispetto ai 49,7 punti rilevati nel mese di maggio

10:35
Eni: al via con Mercuria joint venture nel trading globale

Le due società ritengono che l’operazione genererà significative opportunità di crescita, consentendo di valorizzare sinergie e sviluppare iniziative congiunte

08:41
Market mover: l’agenda macro di mercoledì 1 luglio 2026

Oggi, mercoledì primo luglio, il calendario macro prevede l’ISM manifatturiero, uno degli indicatori più seguiti per valutare l’andamento dell’industria americana. Gli investitori cercheranno conferme della solidità già emersa nelle recenti indagini PMI, nonché i licenziamenti Challenger. Per l’area euro in primo piano gli indici PMI e l’inflazione dopo gli aggiornamenti degli ultimi giorni (Spagna, Germania […]

Leggi tutti