Wall Street debole, Trump allunga un’ombra sui negoziati Usa-Cina
Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in rosso ma sopra i minimi. Tra gli investitori è prevalsa la cautela nel giorno della ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina, che ieri sono stati offuscati dall’ennesimo attacco contro la nazione asiatica del presidente americano Donald Trump.
Inoltre c’è tanta attesa per le decisioni che verranno annunciate oggi dalla Federal Reserve. Il Dow Jones Industrial Average ha è scivolato dello 0,09% a 27.198,02 punti. L’S&P 500 ha ceduto lo 0,26% a quota 3.013,18. Il Nasdaq Composite ha segnato un -0,24% a 8.273,61 punti.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.