Wall Street apre in calo: Dow Jones perde lo 0,70%
A Wall Street, l’apertura di oggi segna un calo significativo, con il prezzo del petrolio che continua la sua ascesa. Il mercato azionario, che ieri aveva mostrato un rimbalzo, sembra essere influenzato da notizie contrastanti provenienti dall’Iran e da dati economici statunitensi migliori del previsto. Gli investitori, tuttavia, sembrano ignorare l’imminente aumento dei dazi imposto dall’amministrazione Trump.
In dettaglio, il Dow Jones ha aperto in ribasso, perdendo 340,15 punti, pari a un calo dello 0,70%. Anche l’indice S&P 500 segue la stessa tendenza, cedendo 21,76 punti, equivalente a una flessione dello 0,32%. Il Nasdaq non è da meno, con un calo di 71,37 punti, registrando una diminuzione dello 0,31%.
Nel frattempo, il prezzo del petrolio Wti al Nymex ha registrato un incremento del 4,66%, raggiungendo i 78,14 dollari al barile. Questo aumento del prezzo del greggio si inserisce in un contesto di tensioni geopolitiche e segnali di ripresa economica che continuano a influenzare i mercati globali.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.