09:57 martedì 10 Maggio 2022

Wall Street al tappeto: le Big Tech Usa perdono più di 1 trilione di dollari in tre sedute

Borsa Usa da bollettino di guerra: il panico inflazione-Fed manda di nuovo in tilt Wall Street, affondando il Nasdaq e i suoi pesi massimi Apple, Amazon, Tesla, Microsoft, Alphabet. I FAANG + MSFT si confermano di nuovo le vittime illustri di un bagno di sangue che porta il Nasdaq a crollare di oltre -4%, a un valore inferiore di oltre -27% dal record delle ultime 52 settimane. L’indice S&P 500 va anche sotto quota 4.000, scivolando fino a 3.975,48, minimo dal marzo del 2021. Il Dow Jones incassa una perdita di oltre 600 punti. Wall Street sembra non riuscire a trovare il fondo, assediata dal timore dell’inflazione, a cui si è unito recentemente anche quello di una recessione: recessione che secondo alcuni analisti dovrebbe essere provocata proprio dalla lotta della Fed di Jerome Powell contro l’impennata dei prezzi. Il risultato è che i tassi dei Treasuries a 10 anni volano fino a un passo dalla soglia del 3,2%, per poi ritracciare.

E il risultato è anche che, come riporta un articolo della CNBC, le Big Tech Usa perdono una capitalizzazione di mercato superiore a 1 trilione di dollari in appena tre giornate di trading, dopo l’annuncio di mercoledì scorso dell Federl Reserve, che mercoledì scorso ha alzato i tassi di mezzo punto percentuale (+50 punti base) al nuovo range 0,75%-1%, con quella che si è confermata la stretta monetaria più forte degli ultimi 20 anni, dal 2000, ovvero dai tempi dello scoppio della boll dot-com.

Apple, la società che vale di più al mondo, ha perso 220 miliardi di dollari dalla chiusura delle contrattazioni di mercoledì scorso, il giorno in cui Powell ha dichiarato che l’inflazione era troppo alta, rassicurando allo stesso tempo i mercati sul fatto che un rialzo dei tassi superiore a 50 punti base non è sul tavolo. Le rassicurazioni hanno avuto un effetto bullish su Wall Street il tempo di una seduta, con le vendite che si sono accanite poi contro l’azionario made in Usa nelle tre sessioni successive, culminando nel sell off di ieri.

Numeri alla mano, guardando agli altri giganti tecnologici, Microsoft ha perso nelle ultime tre sessioni 189 miliardi, Tesla 199 miliardi, Amazon $173 miliardi, Alphabet $123 miliardi e Nvidia $85 miliardi.

Ma qualcuno rimane positivo sull’azionario made in Usa: si tratta dello stesso colosso del risparmio gestito numero uno al mondo BlackRock, che ha scritto in una nota di rimanere overweight sull’azionario, con una preferenza verso Wall Street e la borsa di Tokyo, a fronte di un rating underweight sui Treasuries Usa. E, anche, di Marko Kolanovic di JP Morgan, che ha confermato di rimanere “pro-risk”, dunque a favore del rischio, con overweight sulle commodities e sulle azioni, rispetto a un rating underweight sui bond e il cash.

“Il sell offf dell’ultima settimana – ha scritto Kolanovic – appare esagerato, e scatenato in larga parte più da flussi di natura tecnica, dalla paura, dalla scarsa liquidità di mercato, più che da sviluppi che riguardano i fondamentali economici”.

 

 

 

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