Volkswagen, utile netto in calo e tagli di posti di lavoro in vista
Il colosso automobilistico Volkswagen ha recentemente comunicato un drastico calo del suo utile netto per l’anno 2025, raggiungendo i livelli più bassi registrati dal periodo del Dieselgate nel 2016. L’utile netto del gruppo tedesco si è fermato a 6,9 miliardi di euro, un risultato influenzato negativamente dai dazi doganali statunitensi e da costi di ristrutturazione imprevisti, come riportato nel comunicato ufficiale di Volkswagen.
Nonostante un fatturato stabile, che si è mantenuto a 321,9 miliardi di euro rispetto ai 324,7 miliardi dell’anno precedente, l’utile operativo ha subito una flessione del 53%, attestandosi a 8,9 miliardi di euro. Questo significativo calo dei risultati annuali ha spinto il costruttore automobilistico a pianificare un taglio di 50.000 posti di lavoro in Germania entro il 2030, superando le precedenti stime.
Le vendite del gruppo si sono mantenute stabili con 9 milioni di veicoli venduti nel 2025, in linea con il 2024. Tuttavia, mentre si è registrato un incremento delle vendite del 5% in Europa e del 10% in Sud America, le difficili condizioni di mercato in Nord America e Cina hanno causato rispettivamente cali del 12% e del 6%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.