Volkswagen, le accuse di un ex dipendente: hanno cancellato dati dopo lo scandalo
Alcuni dipendenti della Volkswagen avrebbero cancellato alcuni dati elettronici in seguito alle accuse lanciate dalle autorità americane lo scorso settembre, nell’ambito di quello che sarebbe poi divenuto lo scandalo sulle emissioni dei motori diesel. Lo denuncia un ex dipendente della casa automobilistica, Daniel Donovan, nell’ambito di una causa legare depositata in un tribunale del Michigan (Stati Uniti).
Donovan, che lavorava come information manager nella sede Volkswagen di Auburn Hills, sarebbe stato licenziato, secondo la sua versione dei fatti, proprio perché i suoi supervisori lo ritenevano sul punto di denunciare l’azienda per intralcio alla giustizia.
Volkswagen of America si è affrettata a smentire ogni accusa a suo carico definendo “senza fondamenta” la versione di Donovan. Il licenziamento, inoltre, non sarebbe legato al dieselgate: “i motivi che hanno portato all’uscita di Donovan non erano legati alla questione delle emissioni diesel”, ha dichiarato l’azienda.
Il titolo della casa automobilistica tedesca regge in borsa, con un rialzo di dell’1,22% a 129.80 euro.
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Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.