Volatilità post Brexit: petrolio ai minimi di seduta sotto $46 al barile
La volatilità scatenata dalla Brexit influisce anche sulle materie prime. I prezzi del petrolio sono scivolati a quota $46 al barile nella mattinata Usa. Venerdì quotavano a un certo punto anche 50 dollari.
Pesa anche il fatto che Nigeria e Canada abbiano riavviato la produzione di barili di petrolio dopo gli attacchi ai bacini petroliferi del paese africano e l’incendio nel nord America. Le aziende del Golfo del Messico, inoltre, dovrebbero inoltre aumentare la produzione anche loro, nonostante i tentativi di ridurre l’offerta e tenere alte le quotazioni.

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La recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha ampliato i poteri della Casa Bianca sulle agenzie di regolamentazione, non intaccherà l’autonomia della Federal Reserve. A blindare l’indipendenza dell’istituto centrale è il governatore Kevin Warsh, intervenuto direttamente dal Forum della BCE a Sintra, in Portogallo
Avvio di seduta negativo per Wall Street nella prima giornata di contrattazioni di luglio, con gli investitori che alleggeriscono le posizioni sui titoli dei semiconduttori dopo un primo semestre da record per il comparto
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