Vivendi e Mediaset verso lo scontro, Bolloré nega di voler effettuare scalata ostile
Dopo essere salita al 20% del capitale, dietro solo alla famiglia Berlusconi, Vivendi ha negato di voler effettuare una scalata ostile su Mediaset. Vincent Bolloré, che guida il gruppo media francese, ha fatto sapere a un quotidiano italiano che la scalata non è ostile.
Il magnate francese ha giustificato la sua operazione dicendo che Vivendi ha un “interesse a lungo termine” in Mediaset. I titoli del gruppo italiano guadagnato quasi il 2,6% in avvio di seduta a Milano: è la prova migliore del listino delle blue chip finora.
Secondo Il Sole24ore non vi sarà alcun accordo con Vivendi, altrimenti si rischierebbe il lancio di un’Opa per concerto. La famiglia non sarebbe compatta sul futuro della società e quindi Fininvest sarebbe in realtà interessata ad ottenere il prezzo più elevato possibile da Vivendi. Per aggirare i limiti antitrust (divieto di controllo di Telecom Italia e Mediaset) Vivendi venderebbe il controllo di Telecom Italia e Orange o Telefonica, mantenendo il controllo di Mediaset.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.