Banche, Visco: “Il problema delle sofferenze è un’esagerazione”
NEW YORK (WSI) – Ignazio Visco prova a minimizzare il problema della banche italiane. Lo ha fatto in un’intervista all’agenzia stampa Ansa, durante la quale ha confermato che al G20 di Chengdu si è parlato “abbastanza” dei fatti relativi alle banche italiane, “non nelle sessioni plenarie ma ai margini con molti dei partecipanti perché sono tutti interessati”.
Tutti, ha detto il governatore di Bankitalia “vedono le copertine dell’Economist che sono una grande esagerazione, non capiscono qual è il problema”. “Si parla di questi dati aggregati (sugli Npl ndr) che sono francamente sbagliati perché la maggior parte di questi ha a fronte garanzie importanti ” ha aggiunto.
Il Governatore ha parlato anche del calo delle quotazioni di Borsa dei titoli bancari, spiegando che esso “sconta l’effetto della Brexit”. Visco ha ricordato come i titoli del comparto siano calati del 14% in Europa e del 17% in Italia.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.