Via all’Opa di HeidelbergCement su Italcementi
Oggi, a un anno dall’annuncio dell’offerta di HeidelbergCement si Italcementi, parte l’Opa dei tedeschi sulla società le cui adesioni potranno pervenire entro il 30 settembre; valore dell’operazione è 2 miliardi di euro, che salgono a 3,7 miliardi considerando anche gli 1,67 miliardi assegnati a Italmobiliare. Nascerà così il primo gruppo al mondo nel settore degli aggregati, il secondo in quello cemento e il terzo nel calcestruzzo. L’offerta è di 10,6 euro per azione, a premio del 70,7% rispetto alle quotazioni che precedevano l’annuncio.
Atteso il delisting del titolo Italcementi da Piazza Affari: nel documento dell’Opa viene comunque precisato che “qualora il delisting non fosse raggiunto al termine dell’Offerta, l’Offerente considererà l’opportunità di procedere alla fusione di Italcementi con l’Offerente o la fusione di Italcementi con un’altra società non quotata del Gruppo HC, con conseguente Delisting dell’Emittente (la “Fusione”) e/o altre cessioni, scissioni, aggregazioni di società del Gruppo Italcementi con società del Gruppo HC al fine di integrare pienamente le attività di Italcementi anche nei mercati locali nel Gruppo HC”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.