Via a piattaforma trading di criptovalute in partnership con Nasdaq
DX.Exchange ha sviluppato, in partnership con NASDAQ, una piattaforma di trading di criptovalute senza commissioni per gli scambi. La promessa è quella di garantire una struttura informatica semplice “che può essere goduta da tutti”.
“Le criptovalute sono la rivoluzione Fintech e DX.Exchange si basa sui principi di base della tecnologia blockchain, della fiducia e della coerenza. Gli appassionati di cripto non dovrebbero pagare di più di una quota minima per commerciare con i loro pari e non dovrebbero dover commerciare in un ambiente non sicuro non regolamentato. La combinazione della tecnologia NASDAQ e dell’interfaccia DX.Exchange crea un’esperienza di trading leale, unica nel suo genere, che mette al primo posto gli operatori”, ha dichiarato Daniel Skowronski , Ceo di DX.Exchange.
Completamente regolamentato nell’Unione europea dall’EFSA, DX.Exchange “si impegna a fornire scambi trasparenti ed etico tra le parti interessate”, si legge in una nota, “i fondi e i dati personali sono protetti con il software di crittografia più avanzato e con le soluzioni di sicurezza informatica più vigorose oggi disponibili”.
Breaking news
Qualcomm Technologies e Meta hanno siglato un accordo pluriennale per l’uso delle CPU Qualcomm Dragonfly C1000 nei data center Meta, a partire dal 2028. Questa collaborazione mira a migliorare le prestazioni energetiche e la capacità di calcolo su larga scala.
Le Borse cinesi chiudono in modo contrastante: Hong Kong raggiunge il livello più basso dell’anno, mentre le Borse della Cina continentale beneficiano del settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,4%, influenzato dalle perdite di Alibaba e Tencent. In controtendenza, Shanghai e Shenzhen registrano guadagni, sostenuti dalle performance positive di Micron.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno registrato forti rialzi, spinte dai risultati sorprendenti del colosso dei chip Micron. L’indice Nikkei ha guadagnato il 4,61%, mentre il Kospi di Seul è salito del 5,42%.
L’intervista di Isabel Schnabel, membro nel consiglio direttivo della Bce, a “Die Zeit”