Verizon acquisterà Yahoo! per $4,8 miliardi, un decimo di quanto offerto da Microsoft nel 2008
NEW YORK (WSI) – Verrà annunciato oggi un maxi accordo da 4,8 miliardi di dollari per l’acquisto di Yahoo! da parte di Verizon. A renderlo noto l’agenzia di stampa Bloomberg che cita fonti vicine al dossier. I titoli Yahoo! cedono un punto percentuale circa in Borsa ma negli ultimi cinque anni – da quando Mayer ha preso le redini del gruppo – hanno comunque avuto una performance positiva.
L’idea di Verizon sarebbe di fondere le attività in linea di Yahoo! con Aol, altra società decaduta e acquisita l’anno scorso. Yahoo! avrebbe già comunicato di aver ricevuto l’offerta sabato pomeriggio agli altri candidati in lizza, in particolare i fondi Tpg e Dan Gilbert, fondatore di Quicken Loans.
Nel febbraio 2008 Microsoft aveva messo sul piatto 44,6 miliardi per Yahoo!, il che fa pensare che forse l’AD Marissa Mayer – che ha promesso che non se ne andrà – potrebbe ottenere qualcosa di più per la piattaforma web da lei guidata.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.