Veneto Banca: fusioni solo dopo l’Ipo

3 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Come tutte le altre popolari, per effetto del decreto governativo sul settore, verrà trasformata in Spa, dopodichè quotazione a Piazza Affari e aumento del capitale da 1 miliardo di euro. Queste le direttive sui cui si muoverà la rinascita di Veneto Banca secondo quanto riferito dal neo amministratore delegato Cristiano Carrus.

Intervistato da IlSole24Ore, il nuovo AD alla guida dell’istituto di credito dopo un periodo travagliato, sottolinea che solo dopo l’esecuzione di tutti i vari passaggi indicati, si  potranno aprire concrete possibilità per un’aggregazione quindi fusioni societarie. Altrimenti la banca potrà anche restare in piedi da sola.

Carrus detta anche le tempistiche: il tutto verrà compiuto entro la fine della primavera 2016. Solo dopo si penserà ad intavolare eventuali partnership da parte di Veneto Banca. Ma Carrus avverte i soci: “non diluitevi perché così facendo non si priveranno della possibilità di ‘upside’ che il titolo incorporerà una volta quotato”.