Veneto Banca: fusioni solo dopo l’Ipo
ROMA (WSI) – Come tutte le altre popolari, per effetto del decreto governativo sul settore, verrà trasformata in Spa, dopodichè quotazione a Piazza Affari e aumento del capitale da 1 miliardo di euro. Queste le direttive sui cui si muoverà la rinascita di Veneto Banca secondo quanto riferito dal neo amministratore delegato Cristiano Carrus.
Intervistato da IlSole24Ore, il nuovo AD alla guida dell’istituto di credito dopo un periodo travagliato, sottolinea che solo dopo l’esecuzione di tutti i vari passaggi indicati, si potranno aprire concrete possibilità per un’aggregazione quindi fusioni societarie. Altrimenti la banca potrà anche restare in piedi da sola.
Carrus detta anche le tempistiche: il tutto verrà compiuto entro la fine della primavera 2016. Solo dopo si penserà ad intavolare eventuali partnership da parte di Veneto Banca. Ma Carrus avverte i soci: “non diluitevi perché così facendo non si priveranno della possibilità di ‘upside’ che il titolo incorporerà una volta quotato”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.