Usa: “stop a migranti da paesi implicati nel terrorismo”

21 Novembre 2016, di Daniele Chicca

La nuova amministrazione degli Stati Uniti, guidata da Donald Trump, un presidente che in campagna elettorale aveva promesso che avrebbe bloccato l’ingresso ai cittadini musulmani, ha promesso che non si spingerà fino a tanto ma che si limiterà a sospendere tutti gli arrivi sospetti, come per esempio chi viene da Paesi implicati nel terrorismo internazionale.

Lo ha detto il futuro capo dello staff della Casa Bianca, Priebus, secondo il quale serve un sistema di controlli migliore ma non avrebbe senso attuarne un nuovo con delle “liste nere” su base religiosa.

“C’è bisogno di un miglior sistema di controlli, ci sono persone fra i musulmani di cui abbiamo paura. Non crediamo nei test religiosi ma cercheremo di sospendere temporaneamente l’arrivo di immigrati da alcune aree, quelle dei Paesi implicati nel terrorismo, fino a quando non avremo un sistema di controlli migliore. Al momento non escludo nulla, ma non avremo un ‘registro’ basato sulla religione. Ma ai musulmani radicali dovremo impedire di entrare negli Stati Uniti”.